IL BANDO DI CONCORSO 

il Bando di Concorso

in formato Zip)

 

 

  Il  Centro  Polivalente  San  Michele  Arcangelo

 

è lieta di annunciare che la Premiazione del  

5°  CONCORSO  INTERNAZIONALE  DI  POESIA, 

si terrà in Sant'Agata dei Goti

sabato 20 maggio 2006, alle ore 17.00.  

 

 

 

I   VINCITORI

 

del 5° Concorso Internazionale di Poesia

CON  GLI  OCCHI  DI  IERI  E  DI  OGGI

  

 

 

 

         1^ SEZIONE – ADULTI       

 

GIURIA

 

Prof.ssa Maria Pia  Landini

 

Prof. Giuseppe VULVO GIGANTE

 

Prof. Pasquale DELLA VALLE

 

 

 

COGNOME E NOME

TITOLO POESIA

 

INDIRIZZO

1

ASSINI Adriana - TEMPO

ROMA

2

BARBERA Pietro - IL SOLE IN VALIGIA

TRAPANI

3

GIANNONE Giacomo - COCCI DI TERRACOTTA

MAZZARO DEL VALLO

4

D’AMICO Lino - A VOLTE

TORINO

5

MAGNOLFI Alessio - SPERANZE

FIRENZE

6

PILATO Grazia - PENSIERI FUGACI

BARI

7

TENAGLIA Sylvana - VECCHIO CANUTO DI STRADA

LONDA (FI)

8

DI FILIPPO Gerardo - ALI AZZURRE

BENEVENTO

9

MANAGO’ Marco - IL VENTO DEGLI ANNI

ROMA

10

RUSSO Antonia - LORO

SAN NICOLAS – BUENOS ARGENTINA

  

 

      2^ SEZIONE – SCUOLE ELEMENTARI     

Leggi  le  Poesie ->

GIURIA

 

Dott.ssa Marina MUPO Dirigente Scolastico (Presidente)

 

Prof.ssa Maria Teresa BISCARDI  (Membro)

 

Prof.ssa Adriana PARISI  (Membro)

 

Prof.ssa Antonia PETRECCA  (Membro)

 

 

 

 

COGNOME E NOME  

TITOLO POESIA

 ISTITUTO

1

BOLOGNA Sara - A MIO NONNO

Classe III D Scuola Elementare "Don Dilani"

Centurano (CE)

2

ZAPPINO Giovanni - LA VENDEMMIA

Classe 4^ Sez. C – Scuola Elementare Direzione Didattica Statale – SORSO (SASSARI)

3

MARINO Bruno - FILASTROCCA PER I NONNI

Classe IV Sez. B, Direzione Didattica Statale "GINESTRE" San Giorgio del Sannio.

4

GALLESE Andrea - I NONNI SONO BELLI

Classe II Sez. A, Circolo Didattico Statale G. Mazzini, Distretto Scolastico nr. 2, Avezzano.

5

RAMUNDO Isabella - CARO NONNO

4^ C Istituto Comprensivo Statale di Scuola Materna, Elementare e Media « DANTE ALIGHIERI» Neviano (LECCE)

6

IMBIMBO Carmen Corin - GLI OCCHI DI IERI E DI OGGI

Classe IV Sez. B Istituto Comprensivo « Francesco Tedesco » Scuola elementare Borgo Ferrovia (AV)

7

LOI Francesco - IN SILENZIO

Classe II Sez. A Circolo Didattico Statale G. Mazzini, Distretto Scolastico nr. 2, Avezzano.

8

RAPPA Ivan - LE ORE DI NONNI

Classe II Sez. A, Circolo Didattico Statale G. Mazzini, Distretto Scolastico nr. 2, Avezzano.

9

TREROTOLA Consolata - GLI ANZIANI

Direzione Didattica Statale 2° Circolo Plesso Cappuccini – SOLOFRA (AV)

10

FRONGILLO Federica - UNA LUCE

Classe IV Sez. B Direzione Didattica Statale "GINESTRE" San Giorgio del Sannio.

 

 

      2^ SEZIONE – SCUOLE MEDIE     

GIURIA

    

Dott. Vincenzo POSILLICO Dirig. Scolastico  (Presidente)

 

Prof.ssa Amelia IZZO  (Membro)

 

Prof.ssa Luisa COMPETIELLO  (Membro)

 

Prof.ssa Concetta IANNUCCI  (Membro)

 

Prof. Carmine MECCARIELLO  (Membro)

 

Prof.ssa M. Rosa AIELLO  (Membro)

 

Prof.ssa Lea MASSARO  (Membro)

 

  

 

COGNOME E NOME - TITOLO POESIA

 ISTITUTO

1

VEGA Davide - IL VECCHIO E IL BAMBINO

Classe I G Scuola Secondaria 1° Grado "Dante Alighieri" (AV)

2

FRANCAVILLA Carlo - CAPELLI GRIGI

Classe I G Scuola Secondaria 1° Grado "Dante Alighieri" (AV)

3

MOTTOLA Gianluca - LA VITA

Classe II Sez. B, Scuola Media Statale "San Giovanni Bosco" - Trentola Ducenta (CE)

4

SCALI Mariapaola - TESTIMONI DEL PASSATO

Classe II Sez. A, Istituto Comprensivo "Domenico Costa" Augusta (SR)

5

MARINIELLO Maria Rosaria - I COLORI DELLA VITA

Classe III Sez. B, Scuola Media Statale "San Giovanni Bosco" – Trentola Ducenta (CE)

6

GRANATA Gaetana - … SCUSANI NONNO…

Classe III Sez. F Scuola Media Statale "L. A. Muratori", Vignola (MO)

7

COSTANZO Sebastiano - LA VITA

Classe III Sez. B, Scuola Media Statale "San Giovanni Bosco" - Trentola Ducenta (CE)

8

BIONDI Lucia - …L’AMORE E’ …

Classe II Sez. B, Scuola Secondaria di primo grado Sezione Distaccata di Pietra fitta, Istituto comprensivo di Piegaro (PG)

9

PIROZZI Marzia - PACE

Classe III Sez. B, Scuola Media Statale "San Giovanni Bosco" - Trentola Ducenta (CE)

10

CALICCHIO Marina - I VIALI

Classe I sez. A, Scuola Media Statale, Carife (AV)

  

 

   2^ SEZIONE – SCUOLE SUPERIORI  

GIURIA

   

Prof.re Giuseppe TOSCANO Dirigente Scolastico  (Presidente)

 

Studente Giuseppe DELLA RATTA  (Membro)

 

Studentessa Filomena DE SILVA  (Membro)

 

Studentessa Marianna LEONETTI  (Membro)

 

Studentessa Vincenza VECCHIO  (Membro)

 

 

 

 

COGNOME E NOME 

TITOLO POESIA

 ISTITUTO

1

MADDALONI Marianna - GLI OCCHI DI IERI

Liceo Ginnasio Statale "Tito Livio"

2

IASILLI Alessandro - TEMPO FUGGEVOLE

Classe 2^ "Liceo della Comunicazione Paritario Sacro Cuore" di Roma.

3

BATTAGLINI Francesco - RICORDO

Classe 1^ C Liceo Artistico "Arturo Martini" Savona

4

RENZI Nicola - GIOVENTU’

Classe II Sez. A, Istituto Tecnico C. G. "CENNI" Vallo della Lucania (Salerno)

5

LARA Galli - RICORDO

Classe 1^ Sez. C Liceo Artistico "Arturo Martini" Savona

6

FINAURO Marco - IL TEMPO PASSA

Classe 3^ Sez. A , Istituto Tecnico Commerciale, Feliciano Scalpellini di Foligno (PG)

7

FUSCONE Pietro - LUCI DI NOTTE

Classe 3 Sez. H, Liceo Scientifico Statale Renato Caccioppoli – Napoli

8

CRAVERO Carol - ABBRACCIO IMMORTALE

Liceo Linguistico "G. Soleri" di Saluzzo (CN)

9

DANIEL MARIA BUSIELLO - LA SOGLIA

Classe V Sez. B, Liceo Classico "DE SANCTIS"

10

DE ROSA Fabiana - VERRA’ LA PACE

Classe V Sez. A Liceo Ginnasio Statale "Tito Livio"

 

 

 Poesie 1^ SEZIONE - ADULTI

 

 

1° Classificato

Tempo

Vita che fugge come acqua di sorgente

dici contando i giorni andati

mentre un vago rimpianto

s’insinua lentamente nel tuo sguardo.

Tiranno!, sospiri a mezza voce davanti al calendario

trascurando il bello dei ricordi

che sono ora la tua seconda pelle.

Parli col nodo in gola degli anni persi

senza pensare che sono invece proprio quelli

a fare di te, oggi, ciò che non potevi essere ieri

quando muovevi i passi nel limbo di chi non ha memorie.

S’intrecciano i mille fili del presente con quelli del passato

mentre corri a cercare la tua immagine nel vetro.

Scorgi quel volto stanco e subito t’arrendi

mentre sul tuo sgomento cala scuro sipario.

Ma all’improvviso una voce lontana ti parla

dal fondo vuoto dello specchio:

Perché ti vedi come un fiore che appassisce nella tristezza della sera?

Guarda meglio e forse vedrai un bel frutto che matura.

Adriana Assini

  

2° Classificato

  

Il sole in valigia

In quella valigia legata col cordoncino

ho messo dentro tutto quello che potevo:

il vestito nuovo del matrimonio,

la rosa secca del primo amore,

il profumo del Mediterraneo,

la rabbia per la mia terra

arida di speranze,

gli occhi pazienti di mia mamma

e il sapore amaro delle sue lacrime dense di dolcezze

come le mandorle del marzapane.

La colmai fino all’orlo di ricordi

pressando con le ginocchia per chiuderla bene.

Quello che rimase fuori

lo strinsi con i pugni ficcandolo

nel sacchetto dei sogni.

Nel buio d’una soffitta oltre la frontiera

ho riposto quella valigia,

che ha ancora dentro

il sole della mia giovinezza.

Pietro Barbera

  

3° Classificato

  

Cocci di terracotta

Ho letto un giorno di un uomo anziano

un po’ stanco, un po’ tremante per l’età.

Aveva rotto per caso la ciotola del latte

mentre vi bagnava del pane o forse beveva.

Ho letto ancora di un bambino che giocava

con cocci di terracotta, voleva ricomporre

una tazza già rotta, anzi una ciotola.

Accadde un tempo che un uomo dagli anni

molto avanti venne rimproverato dal figlio

ancora giovane, per una ciotola appena rotta.

Accadde allora che un bimbo con gli occhi

lucenti una ciotola al proprio padre porse.

Dicendo: "L’ho ricomposta per te padre,

non farla cadere quando sarai vecchio."

Allora si guardarono e insieme piansero,

l’uomo anziano, il giovane, il bambino.

Giacomo Giannone

  

A volte..……..

Accade in un attimo che non sai,

né dove, né quando, né perché,

ma a volte in quell’attimo,

da recessi dimenticati

riemergono sopite sensazioni,

flebilmente, senza rumore,

poi, la penna dell’oblio si intinge

in un calamaio senza inchiostro

e scrive nella polvere degli anni,

parole fatte di vento e di strade,

di rami della notte, di ali perdute,

di ombre spaurite senza volto,

di attimi passati a pensare

nella fuga di giorni sciocchi.

Per un attimo……….

Poi, tutto si quieta,

c’è odore di terra bagnata d’intorno,

e nel cielo, arcobaleni di speranze

si dipingono di nuovi colori

Lino D’AMICO

  

Speranze

Un alberoso viale di collina

sfilante di cipressi e bianchi tigli

in trepidante attesa sulla china

il destin rapace trae gli artigli,

l’uomo canuto lento s’incammina

scende la notte senza dar consigli

grevi pensieri fanno corto il fiato

in un baleno vive il suo passato.

Ma con passo lesto sul selciato

un bimbo dolcemente lo raggiunge

"Non ti crucciare dell’umano fato

che questa vita tutti sempre punge,

lasciami ciò che il mondo t’ha insegnato

l’anima mia alla tua si congiunge

e se nel mio futuro avrai fede

gli occhi tuoi avranno nuovo erede".

Il vecchio rinfrancato ferma il piede

dischiudendo ad egli la memoria

del suo sapere volentier concede

il rinnovar perpetuo della storia.

Alessio MAGNOLFI

  

Pensieri fugaci

È li; seduto col volto teso verso

quel sole impietoso che palesa le rughe profonde

come solchi tracciati, da aratri,

gli occhi scrutanti il vuoto

le braccia incrociate su un petto

che pulsa ritmi cadenzati di un cuore non più giovane.

Il tempo si ferma nei suoi pensieri

ma lascia fluire immagini, ricordi, emozioni

di una stagione ormai passata:

la spensieratezza dell’andata gioventù

i sacrifici per un futuro migliore da offrire

a chi è venuto dopo di lui e poi….

gli anni che, lenti e inesorabili,

l’hanno portato a stazionare lì, testimone

del trascorrere del tempo tra lo strepito

e la frenesia di un mondo che sembra non appartenergli.

Gli occhi si riempiono di stille brucianti,

ma si acquietano nell’incontrare l’innocente

sguardo di un bimbo che gli si accoccola sulle ginocchia

nell’attesa di una carezza d’amore.

Grazia PILATO

  

Vecchio canuto di strada

Innevati capelli, cornice di un volto

essiccato, avvizzito, solcato da rughe

di un tempo trascorso.

Virgole d’espressione che danno giovialità

alla tua bella veneranda età.

Anima antica, soffiami sul viso

la tua saggezza, sussurrami con dolcezza

la gioia di vivere, lo sdegno del giusto.

Porgimi il tuo bastone, come spada sguainata

verso l’incerto avvenire!

Ma…..ahimè…il tuo sostegno

era dunque…quest’umile Croce?

Anima bella, adesso comprendo appieno

la tua santità: nel deserto silenzio

di una vita spesa in semplice povertà!

Vecchio canuto di strada, porgimi il tuo ultimo saluto

sulle corde tese del tuo antico violino….

Nel rione cittadino, vibrano note armoniose

come variopinte farfalle che fragili si librano

nell’aria in cerca di un fiore…da amare!

Sylvana TENAGLIA

  

Ali Azzurre

Ancora oggi,

io ti guardo con gli occhi di ieri,

e mi sento come se avessi,

appena smesso di camminare.

Il respiro si smorza,

la commozione sale,

e provo a sfiorarti,

con la stessa paura di sempre:

quella di svegliarti.

Sei la calda stagione,

e io la rondine,

che migra verso te,

spalancando Ali Azzurre.

Ancora oggi,

io ti guardo con gli occhi di ieri,

e l’unica parola che so dire,

è

Grazie.

Gerardo DI FILIPPO

  

Il vento degli anni

Uff, ecciù, coff, aja …

com’è dura la vecchiaia…

fossi solo un po’ più arzillo

salterei ovunque come un grillo.

Il dolore più forte

non è quello di carezzare la morte

bensì il sentirsi troppo pesante

per una società leggera e distante.

Solo adesso mi rendo conto

di quanto fossi stupido, tonto…

avessi avuto anch’io una parola in più

per chi aveva già perso la gioventù…

Volevo perennemente arrivare troppo presto

e non godevo di quel che avevo chiesto

dicevo sempre << non vedo l’ora >>

e chiedevo sempre << ancora, ancora! >>

Se veramente il tempo mio fosse stato il più bello

allora forse l’ho goduto poco e con poco cervello.

Con una preghiera e un crocifisso tra le dita

ora ho più tempo per capire il vero scopo della vita.

Marco MANAGO’

  

Loro

Condividere l’ultimo pezzo insieme…

Che magia, che potere celestiale

Le sue mani che sanno

Di tanto lavoro, si

Stringono a quelle di lei

Ormai un po’ più vizze

Però con tanta tenerezza

Accumulate nei suoi solchi

I suoi occhi, ormai stanchi

Di tanta vita

Si riflettono in quelli di lei

Che tanto amore hanno visto passare

I suoi passi, oggi più lenti

Dal lungo transitare

Si accomodano a quelle di lei

Che hanno bisogno di rallentare la marcia

Le loro vite,

oggi riunite nella retta finale del cammino

rifanno quei sentieri di luce

che quel giorno decisero di incominciare insieme…

Antonia RUSSO

  

Relazione sulla prima classificata

 

Il Tempo

La vita passa velocemente e tu, guardandoti indietro, vorresti riafferrare i giorni andati

Il calendario con freddezza ti presenta il "conto" dei mesi e degli anni che hai attraversato e che non torneranno più. Anche lo specchio ti sembra nemico, quando ti mostra ormai sbiaditi sul tuo volto i colori della gioventù.

Ma tu oggi sei quello che gli anni hanno costruito in te e grazie a te: tu, proprio tu sei il capolavoro di una vita unica ed irripetibile……e questo non lo comprendevi con gli occhi di ieri!

Ecco allora che sullo specchio tu non scorgi più l’immagine di un fiore che appassisce, ma vedi il frutto maturo che solo oggi la tua pianta produce: non diletti più con i colori soavi della corolla, ma nutri dolcemente con la "polpa" della saggezza!

  

Questo è, in breve, il significato di questi intensi versi, che colpiscono per l’immediatezza dei sentimenti, ma soprattutto per la profondità delle emozioni segrete che lasciano intuire.

L’autore tratteggia la parabola implacabile del tempo, di cui l’uomo prende coscienza solo quando è passata la giovinezza. È inevitabile che la malinconia stringa il cuore quando ci si rende conto che gli anni trascorsi sono ormai tanti!

Ma la gioia di vivere non invecchia,cambia solo forma, a patto che si riesca a guardare al di là delle apparenze. E come un tempo scrisse Cicerone: "la vita passata, onestamente vissuta, raccoglie gli ultimi frutti "(Aetas superior, honeste acta, capit extremis fructus) (dal:DE SENECTUTE), così il nostro autore, comprende che il fiore muore per cedere il posto al frutto.

Ogni età, dunque, è degna di essere vissuta in pienezza e la società è tanto più ricca e feconda di valori, quanto più armoniosa e solidale è la convivenza fra le diverse generazioni che la compongono.

Prof.ssa Maria Pia Landini

 

Poesie 2^ SEZIONE  - SCUOLE   ELEMENTARI

 

1° Classificato

 

“A mio nonno”

 Quella ruga che segna il tuo viso

non basta a spegnerti il sorriso.

Quanta esperienza in quei capelli bianchi,

gioie e dolori in quegli occhioni stanchi.

Racconta ancora, nonno, quella storia

che credo di conoscere a memoria.

Parlami di te, di quella guerra

che tanto ha insanguinato questa terra,

dei giochi che facevi da bambino,

del pane caldo preso a quel mulino;

di quella moto rossa, scoppiettante,

su cui credevi d’essere un gigante.

E ancor dei tempi che ora son passati,

dei tuoi rimpianti, dei sogni realizzati.

Io resterei per ore ad ascoltarti,

ma meglio andar via,per non stancarti.

Domani sarò ancora qui con te,

a chiederti d’un tempo che non c’è,

ma che rivive ancor in quella storia

che adesso certamente so a memoria

Sara Bologna

  

2° Classificato

La vendemmia

È lì,

nel bagliore del sole,

e taglia l’uva

succosa e matura

ormai pronta per esser vendemmiata.

È lì,

assorto e affaticato

e il sudore

gli scorre sul viso,

un viso ancora giovane

ma stanco.

Si china con ritmo costante

per contemplare

il frutto della sua passione.

Mio nonno.

Giovanni Zappino

  

3° Classificato

 

Filastrocca per i nonni

Ciao nonni, ciao nonnini,

siete belli ma vecchini;

siete nati tempo fa

e adesso siete qua.

Tanta gioia mi portate

con i doni che mi fate…

Mi mandate alle stelle

Con dolciumi e caramelle.

Vi ringrazio con affetto

E una cosa vi prometto:

vi starò sempre vicino

come legna nel camino.

Bruno Marino

I nonni sono belli

I nonni sono belli

anche se hanno le rughe

se hanno pochi denti

i capelli grigi

i vestiti fuori moda

e la schiena curva.

I nonni sono belli

anche se non ci vedono bene

e sentono solo con il cuore

se sbagliano a parlare

e dimenticano le cose inutili.

I nonni sono misteriosi e strani:

allo specchio riflettono

un’immagine stanca,

ma nel cuore nascondono

ancora

sogni e desideri.

Andrea Gallese

 

Caro nonno

Caro nonno,

mille rughe sul tuo viso,

fili d’argento nei tuoi capelli,

mani ruvide per il troppo lavorare…

Come è bello starti ad ascoltare

quando del tempo passato tu vuoi parlare…

e ne parli con nostalgia

con gli occhi che brillano di malinconia.

Vorrei allietare le tue giornate,

con il sorriso e tante risate.

Isabella Ramundo

Gli occhi di ieri e di oggi

Nonno, quando guardo nei tuoi occhi,

vedo te che sei bambino;

ripenso alla tua vita

e mi chiedo:

“com’era il mondo prima? ”.

Io lo immagino brutto, con la guerra,

senza pane,

né Pace sulla terra.

Però il mondo era pulito,

l’aria fresca e pura

e meravigliosa la natura.

Oggi tutto è cambiato:

il mondo è malato,

il mare inquinato.

Sì, il progresso c’è stato

ma proprio tanto ci è costato.

Imbimbo Carmen Corin

In silenzio

I tuoi occhi di ieri,

nonno,

mi hanno svelato

i segreti del tempo

che passa:

ore,

giorni,

anni.

In silenzio,

i nostri sguardi

percepiscono

i segni

lasciati dalla vita.

La tua pazienza

è un faro,

sempre acceso,

per la mia fragile

impetuosità

di oggi.

Francesco Loi

Le ore dei nonni

Le ore dei nonni

Sono lente

a volte tristi.

In quelle ore

Pensano

a chi non c’è più,

leggono i titoli dei giornali,

ricamano ricordi,

passeggiano solitari,

parlano, parlano,

spesso non ascoltati.

Allora si siedono e…

e aspettano.

Ivan Rappa

Gli anziani

Gli anziani sono saggi

nel cuore hanno l’amore

di un mondo senza orrore.

Primavere ne son passate,

con pioggia, sole o grandinate.

Ma nessuno sa più di loro,

essi valgon più dell’oro.

Sono buoni e generosi,

spesso chiusi e silenziosi…

…nel cuore han la speranza

che il mondo diventi un’alleanza.

Consolata Trerotola

Una luce

Vi guardo

e scorgo in voi una candela.

Si esaurisce lentamente l’energia

ma resta indelebile in me

quella luce traballante,

faro prezioso in un porto sicuro

pronto a sottrarmi

dalla burrasca della vita.

Federica Frongillo

 

 

Poesie